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•Per
cosa ci impegniamo
•Dove
siamo
•Associazione
•Preghiera
di ringraziamento
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Spesso la domanda che molti ci fanno
è: “chi siete?” la
nostra risposta è piuttosto semplice e precisa:
“Cristiani”. Chissà perché nel mondo di
oggi questo non basta. È
necessaria un etichetta e per noi questo non è
Biblico. Anzi, nella Parola di Dio, le etichette vengono
fortemente
criticate dall’Apostolo Paolo (1 Corinzi 1,12-13). Noi siamo
SEMPLICEMENTE CRISTIANI, innamorati, direi anche
appassionati, di Gesù Vivo. Oltre a questo siamo convinti
che Dio parli ancora
attraverso la Bibbia
e la potenza dello Spirito Santo.
La comunità nasce per miracolo:
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Il
13 maggio 1989 nasce a Villalba (Cl) il gruppo di preghiera, del Rinnovamento Nello
Spirito, “Maria di Fatima”.
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Nel novembre del 1989 Maria Antonietta (mia moglie) vi entra a fare parte e, già da subito, nascono
contrasti con alcuni dei fondatori, Maria Antonietta prende sul serio la sua
nuova esperienza con Gesù e questo, agli altri componenti, appare più come una
ribellione alle autorità anziché un serio abbandono tra le braccia di Gesù; la
storia è ricca di vicissitudine nel quale si ci mette anche il prete del paese.
Nello stesso anno anche io incontro Gesù nella mia vita a Milena (Cl) per mezzo
della stessa corrente.
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Il 18 gennaio 1994 avviene la prima svolta, Maria Antonietta, per amor di pace, se ne
va e continua la preghiera a casa sua (a mo di cellula). Con lei altri quattro si
uniscono e formano il primo nucleo della comunità. Nel frattempo (dopo lo
scioglimento del gruppo di Milena e il rientro nel mio paese natale (Acquaviva
Platani) mi do una mossa per non restare “solo”, cosi trovo un paio di gruppi
di preghiera a Mussomeli (’94-’95) e a Vallelunga (’95- ’96)
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Il 12 febbraio 1994 nasce ufficialmente la Comunità Gesù il Nazareno; durante l’incontro di
lode e adorazione lo Spirito Santo da nel cuore di Maria Antonietta questa profezia: “Oggi è nato
un bambino! Lo chiamerete Gesù il Nazareno”. A conferma lo Spirito fa leggere i
seguenti passi della Bibbia: Esdra 8.31 “Poi
partimmo dal fiume Aava il dodicesimo giorno del primo mese per andare a
Gerusalemme. La mano di Dio fu su di noi, e ci liberò dal nemico e da ogni
insidia durante il viaggio”; Atti 22,8 “o
risposi: Chi sei, Signore? Ed egli mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu
perseguiti”; Atti 3,6 “Ma Pietro
disse: «Dell'argento e dell'oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: nel
nome di Gesù Cristo, il Nazareno, cammina!»”.
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Nel
febbraio del 1996 entro di scena io. In questo periodo ci consideravamo ancora
appartenenti al sistema umano cattolico; messa cresima e comunione erano ancora
presento dentro la comunità ma...
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Nel 1997 ci impegniamo per la “lotta interna"
cercando di coinvolgere vescovo e papa scrivendo loro una
lettera (che ha acceso le ire del prete locale) ma, come poi
abbiamo amaramente scoperto, si tratta di una lobby intoccabile
e organizzata all’autodifesa che chiude le porte del paradiso
per non entrare loro e nemmeno quelli che vi vogliono entrare.
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Il 3 gennaio 1999
avviene la seconda svolta. Per l’ennesima volta, in questi tre anni passati, il
prete del paese ci fa il suo ultimo sermone: “io questo gruppo non lo
riconoscerò ne ora ne mai”, “state attenti a quelli che vengono con la bibbia
in mano” “questa mezza cartuccia... sacerdotessa... pivella...” ecc .ecc. Per noi questo è stato il periodo in cui,
avendo una bella botte nuova nuova, ci infiliamo dentro di essa, come si fa con
il mosto, ed è iniziata la nostra fermentazione.
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Nel
2002 io e mia moglie ci sposiamo con rito cattolico nella diocesi di Catania:
ci siamo illusi che con questo gesto potevamo “ricucire uno strappo” ma in paese molti mormorano che ci siamo
sposati con chissà quale rito strano e, le autorità ecclesiali, che pure sono
in possesso di documentazione, non hanno fanno niente per smentire (anzi, probabilmente
ne erano pure contenti e soddisfatti) quindi...
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Nel
2003 avviene la terza ed ultima svolta, salutiamo definitivamente quel sistema
umano che non ha quasi niente (per non dire niente) di lontanamente spirituali
e diventiamo Chiesa libera. La creazione dello statuto della comunità ci
regolarizza anche legalmente. Gli ultimi tre anni sono stati, per noi, il
periodo del Vino Nuovo.
Certo le persecuzioni non sono finite, anzi ce ne sono di
nuove e più accanite. Si è creato tra i preti della diocesi un certo passa
parola, alimentato dal rancore del prete locale e dei paesi vicini, che ha del
diabolico e incita le persone a non avere alcun contatto con la comunità
“perchè” dicono “scacciano i demoni con la forza del diavolo”. Certo questo non
ci fa paura anzi ci fa onore perché di Gesù hanno detto la stessa cosa: “Gesù stava scacciando un demonio che era
muto; e, quando il demonio fu uscito, il muto parlò e la folla si stupì. Ma
alcuni di loro dissero: «È per l'aiuto di Belzebù, principe dei
demoni, che
egli scaccia i demoni»” Luca
11,14-15
In ogni caso abbiamo imparato che le persone che seguono una
religione sono persone che non conoscono Gesù ma vivono una vita accomodante,
non rendendosi conto che la vita è una sola è non la si può sprecare dietro le
regole religiose che non portano alla pace e alla serenità vera che solo Gesù può
dare. Gesù non è una religione, Gesù non è solamente morto, Gesù è vivo e vuole
essere tuo intimo amico.
Dio ti benedica.
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