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  Conclusioni  
     

Premessa

La lettera

Esortazione ai giornalisti

Invito al Vescovo

Conclusioni

Riflessioni

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A distanza di tre anni tutto è rimasto tale e quale:

·                i giornalisti sono rimasti sordi ad ogni esortazione;

·                Il Vaticano ha lasciato cadere la cosa;

·                Il Vescovo non era (cito le testuali parole) interessato ad un probabile incontro con noi gruppo;

·                Il Parroco è rimasto al suo posto;

·                Il popolo continua a perire per mancanza di conoscenza;

·                E coloro i quali non tollerano tale situazione sono costretti ad andare “altrove”.

Abbiamo fallito? NO! Noi non lavoriamo per la nostra vanagloria ma lavoriamo per la VERITA’ che è GESU’ CRISTO: tutto quello che si è detto e si è fatto verte sull’APERTURA VERA A GESU’ CRISTO, quindi tutto quello che ogni uomo di contro ha fatto e ha detto verte sulla CHIUSURA VERA A GESU’ CRISTO. AMEN! ALLELUJA!

La tromba è suonata per tutti ma essi hanno risposto: “noi non ci baderemo!”

Ed eccoci davanti al mondo e ad ogni uomo di buona volontà.

 

È legittimo porsi questa domanda: “perché Gesù ha versato il suo preziosissimo sangue? Dato che noi uomini abbiamo reso vana la sua morte e siamo rimasti indifferenti alla sua Resurrezione? Dov’è dunque la Giustizia che si predica? Tutto è stato sepolto e rinchiuso nel “cassetto del tempo passato”. Dov’è dunque l’opera di Dio? i Martiri cristiani erano folli? E i cristiani di oggi sono più furbi? Dov’è andato a finire il cristiano che lotta e muore per la VERITA’?”. Tutto si è appiattito, tutto è sepolto. Il vero cristiano deve curare gli interessi del Padre Celeste e non i propri; deve rendere gloria e merito a Colui che tutto può. SVEGLIAMOCI, usciamo fuori dal tiepidume! “ma poiché sei tiepido, cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca”, dice Gesù (Ap 3,16) e continua a dire: io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti” (Ap 3,19).

 

Perché uomini di Dio continuiamo a sfidare la misericordia di Dio? Perché ci trinceriamo nelle nostre ideologie? Nei nostri misteri umani? Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore (Ger 17,5) ma benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia (Ger 17,7).se tu uomo avessi ascoltato, quanti frutti succulenti avresti mangiato! Ma se vi ostinate, ci dice Dio Padre, e vi ribellate, sarete divorati dalla spada, perché la bocca del Signore ha parlato (Is 1,20).

 

Che amarezza è che delusione quando la verità è oscurata dalla nuvola del silenzio o quando si afferma che senza la chiesa cattolica non c’è salvezza! Allora tutti coloro che hanno accettato Gesù Cristo nel cuore e nella mente e non sono di religione cattolica non si salveranno? Non basta credere che Gesù Cristo è venuto nella carne ma occorre accettarlo nella propria vita e credere che Egli è vivo accanto a noi. Dunque soltanto chi è cattolico si salva? La Salvezza ci è stata data da Gesù; “Egli è la nostra Pace, Colui che ha fatto dei due un popolo solo…  abbattendo il muro dell’inimicizia, annullando per mezzo della sua carne la legge fatta di prescrizioni e di decreti per creare in se stesso dei due un solo uomo” (Ef 2,14-15). “Egli è venuto perciò ad annunziare pace a voi che eravate lontani e pace a coloro che erano vicini, per mezzo di Lui possiamo presentarci gli uni e gli altri, al Padre in un solo Spirito” (Ef 2, 17-18).

 

In ogni religione cristiana ci sono le pecore che ascoltano il Pastore supremo Gesù e i capri che seguono i mercenari; dov’è dunque la supremazia? Gesù Cristo è il Salvatore ed Egli ci dice: “Io sono il Buon Pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me” (Gv 10,14) e ancora: “e ho altre pecore che non sono di questo ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore” (Gv 116). Dunque le pecore sono coloro che ascoltano la voce di Gesù e ubbidiscono alla sua alleanza, Cattolici, Luterani e seg., Anglicani, ortodossi e tutti quei gruppi o comunità o chiese vere e proprie che lavorano per Cristo, con Cristo, in Cristo. Gesù vede il cuore sincero di ogni suo fedele e non il catalogo o l’etichetta o il marchio.

 

Ogni religione ed ogni religioso dovrebbe lavorare per la salvezza dataci da Gesù Cristo e non guerreggiare il proprio fratello; anzi dovremmo conoscere sempre più Gesù per presentarlo a chi non lo conosce ossia alle altre pecore che non sono di quest’ovile; chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Non scandalizziamo i piccoli lanciando anatemi o impropèri a coloro i quali scappano e si rifugiano presso altre forme di religiosità: ricerchiamoli con amore trasmettendo Gesù vivo e non morto e sepolto in qualche lapide; recitiamo ripetutamente il “mea culpa”  e non citiamo in giudizio le “altre religioni” ne nessun piccolo che ha veramente bisogno di questo Padre Supremo; se corre da altri vuol dire che noi non abbiamo saputo consolarlo nel modo giusto. S. Paolo ci dice: “ infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani” (Rm 2,24), “poiché non c’è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede i non circoncisi” (Rm 3,30).

Non c’è salvezza senza Gesù, quindi tutte le Chiese che innalzano la Signoria di Gesù salvano nel suo nome; infatti: “chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato” (Rm 11,13; Gl 3,5; At 2,21) per cui diventa salvatore colui il quale ha accettato Gesù come personale salvatore facendolo agire nel proprio cuore, qualsiasi sia la religione alla quale appartenga. Per coloro i quali non conoscono o non vogliono conoscere Gesù occorre invece pregare affinché , come dice Gesù, questi possano ascoltare la sua voce.

 

Ha detto P. Giovanni XXIII: “in ogni uomo e in ogni religione c’è un ricchezza”. Dunque è necessario che ogni uomo di Dio faccia il vero servizio apostolico per non essere l’inciampo o la preclusione o la persecuzione del popolo che vuole conoscere, amare e servire Dio Padre, Dio figlio, Dio Spirito Santo.

A voi tutti diciamo: “Gesù lo si conosce nella via dell’Umiltà, dell’Ubbidienza e della Carità vera.” S. Francesco, grazie a Gesù, ha saputo vivere questi tre doni e noi che diciamo di essere suoi servitori, siamo più furbi di Francesco?

Umiltà non vuol dire schiavitù all’uomo ma riconoscenza vera che la grandezza appartiene al Creatore servendo l’uomo per la gloria del Padre.

Ubbidienza non significa sottomissione all’uomo ma a Dio Padre per la benevolenza del prossimo.

Carità non significa finanziare opere o uomini ma amare Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo nel soccorso fraterno e verso il prossimo.

 

La carità che è il dono più grande, ci dice S. Paolo: “è paziente, benigna; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interresse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità, tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta” (1Cor 13,1-8). In breve possiamo dire che l’uomo di Dio deve essere paziente e benevolo nei confronti del suo simile senza ricercare il proprio interesse ma lottare per la Giustizia e la Verità.

 

Non si può beatificare P. Giovanni XXIII, precursore di una grande apertura religiosa e subito dopo chiudere le porte.

Dico: viviamo nella verità o nell’ipocrisia? Ma Gesù ha condannato quest’ultima avvertendo i discepoli di guardarsi dal lievito dei farisei che è l’ipocrisia (Lc 12.1). Gesù ha parlato chiaro e i suoi discepoli devono essere chiari! Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

Concludo con le parole di Gesù: “avrei molte cose da dire e da giudicare sul vostro conto; ma colui che mi ha mandato è veritiero, ed io dico al mondo le cose che ho udito da Lui” (Gv 8,26). Amen! Alleluja!

 

Temete Dio, a Lui solo date gloria

 

Vi scacceranno dalle sinagoghe

 disse Gesù ai suoi discepoli

 e chiunque vi ucciderà

 crederà di rendere culto a Dio

Perché non hanno conosciuto né il Padre né Me.

E molti di voi oggi,

 quanti profeti avete con la lingua ucciso?

Anche oggi lo fate e odiate senza ragione

 ma essendo stati avvertiti

 non avrete scuse per i vostri peccati.

Su temete Dio e dategli gloria

 perché è giunta l’ora del suo giudizio.

Amen! Alleluja!

 

Selvaggio Maria Antonietta

 

L’anno santo

 

Nell’anno giubilare si chiude l’anno vecchio

Nell’anno giubilare si apre l’era nuova

Gioisci popolo per il nuovo spurgato dal passato

Non vedi che il Padre Celeste ti chiama?

Non vedi che Cristo da sempre ti ama?

Innalza Gesù nel tuo cuore

E più non dubitare del suo amore

Gesù ti ha sempre amato

Ma sei tu che non l’hai amato

La guerra è avanzata

La menzogna pure

Ma l’unica verità che ti rimane

È Gesù il Verbo di Dio

Gesù a te vuol ritornare

E tu a lui dovrai tornare

Poiché ogni cosa al suo posto dovrà tornare

 

“In quest’anno giubilare,

Ciascuno torni in possesso del suo”

(Lev 25,13)

 

Che ogni cristiano venga dunque

Liberato ritornando al Vero Creatore

Il solo che compie miracoli

Poiché Egli è Colui che E’

E il vero pastore supremo è Gesù Cristo

Il solo che sia morto e risorto

Per la nostra salvezza.

Amen! Alleluja!

 

Selvaggio Maria Antonietta

 

 

 

 

 

 

Giornata di lode e adorazione:

Sabato ore 17:00

Via Interprovinciale N° 7

93010 Villalba

Caltanissetta ITALY

Responsabili:

Orlando Carmelo

Selvaggio Maria Antonietta

Scriveteci:

Via Roma N° 52

93010 Villalba

Caltanissetta ITALY

 

 

 

 

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