Chiesa Cristiana Gesù il Nazareno

Dove l'impossibile diventa Reale

Insegnamento del Pastore Carmelo Orlando
 
2 Re 5.1-4,9-16: "Or Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo grande e altamente stimato...ma quest'uomo...era lebbroso...una piccola fanciulla era...al servizio della moglie di Naaman..."
 
Questa è la breve storia di Naaman, cosa può insegnare a noi?
Voglio soffermarmi su alcuni aspetti:  Naaman era lebbroso, ma ciò che si vedeva nella sua pelle era solo l'esternazione di ciò che lui era dentro. Naaman era malato dentro,ad un certo punto della sua vita viene fuori tutto il suo orgoglio e la superbia nel non voler ubbidire alle parole del profeta di Dio.
 
Vs 3: "...Oh, se il mio signore potesse andare dal profeta che è in Samaria, certamente egli lo libererebbe dalla sua lebbra"
 
Queste furono le parole pronunciate dalla giovane serva della moglie di Naaman, una fanciulla israelita che credeva nella potenza che Dio aveva dato ad Eliseo, profeta d'Israele. Nota come questa giovane serva aveva a cuore il bene del suo signore.
Una serva indica qual'è la strada della salvezza e Naaman uomo forte e valoroso da ascolto alla voce di quella fanciulla, l'ultima della sua casa. 
Naaman parte ma Eliseo non gli va incontro, manda il suo servo che dice a Naaman che sarebbe guarito solo dopo essersi lavato 7 volte nel fiume Giordano.
 
Voglio aprire una parentesi: In quel periodo tra Siria e Israele non tirava un'aria buona, erano in guerra, motivo per cui la ragazza israelita era stata presa dai siri e fatta serva e probabilmente è questo il motivo per cui il profeta Eliseo non va incontro a Naaman, possiamo dire che la guarigione di Naaman è un evento particolare, una sorta di tregua voluta da Dio e raccontata fino ad oggi per insegnarci qualcosa di estremamente importante.
 
Torniamo al racconto: Quando Naaman viene a sapere che Eliseo non lo incontrerà e che per guarire deve ubbidire alle parole che il profeta gli manda a dire attraverso il servo esce fuori qual'è il vero problema di Naman: l'orgoglio, la superbia, lui non era marcio fuori a causa della lebbra ma era marcio dentro e ciò che era dentro si manifestava fuori.
 
Vs 11-13: "...Naaman si adirò...dicendo: "Ecco io pensavo: 'Egli uscirà certamente incontrò a me...invocherà il nome dell'Eterno...e mi guarirà dalla lebbra'. I fiumi di Damasco...non sono forse migliori di tutte le acque d'Israele?...se ne andò tutto infuriato. Ma i suoi servi gli si avvicinarono... dicendo: "Padre mio, se il profeta ti avesse ordinato una grande cosa, non l'avresti fatta? Tanto più che ora ti ha detto: lavati e sarai mondato." "
 
I servi di Naaman che vivono una vita umile, vedono le cose da una prospettiva diversa e consigliano al padrone di ascoltare la voce del profeta, lo invitano in un certo senso a fare quel gesto di umiltà che lo avrebbe portato a guarire dentro dal suo orgoglio e fuori dalla lebbra. Come la giovane fanciulla anche questi servi avevano a cuore il bene del loro signore, Naaman li ascolta, ubbidisce e la sua ubbidienza lo guarisce all'istante dall'orgoglio, si lava 7 volte, proprio come Eliseo gli aveva comandato ed anche il suo corpo viene mondato!
La prima guarigione l'ha ricevuta umiliandosi davanti ai suoi servi, dandogli ascolto, facendosi uguale a loro!
 
Una volta guarito, dentro e fuori, Naaman voleva essere riconoscente e offre dei doni ad Eliseo attraverso il servo, ma il profeta, sempre per il contesto di guerra in cui si trovavano, non accetta questi doni, per Eliseo era sufficiente che Naaman avesse riconosciuta la potenza di Dio.
 
I servi giocano un ruolo importante in questa storia, sono quelli che hanno portato avanti la parola di Dio. Loro non hanno servito Naaman e neanche Eliseo, ma hanno servito Dio portando il loro padrone ad ubbidire alla Sua voce.
 
Vs 20-24: "Ma Gheazi, servo di Eliseo...disse fra se: '... com'è vero che l'Eterno vive, gli correrò dietro e prenderò da lui qualcosa'. Così Gheazi inseguì Naaman..."...Il mio signore mi manda a dirti: "...sono giunti da me due giovani...ti prego da' loro un talento d'argento e due cambi di veste..."..." " 
 
 
L'esempio di un altro servo: Gheazi, servo di Eliseo, la differenza tra lui e gli altri servi è sostanziale: gli altri avevano riconosciuto la voce di Dio, lui invece era sempre a stretto contatto con Dio, alla morte di Eliseo sarebbe diventato il profeta di Dio! Il suo essere servo lo doveva portare alla gloria! Gheazi aveva visto la potenza di Dio con i suoi occhi, aveva assistito a tutti i miracoli di Eliseo.
Ma Gheaziin realtà non serve Dio e nemmeno Eliseo, lui ha sete di richezza e gli da' nome di vendetta, voleva rivendicarsi su Naaman, o meglio questa era la scusa per soddisfare la sua voglia di grandezza! 
Questo comportamento mi ricorda un altro personaggio della bibbia che stava alla presenza di Dio e che sfruttava questa situazione per arricchirsi e derubare il prossimo: Giuda, discepolo di Gesù, lui aveva visto la grandezza di Dio, viveva con Lui, ma era servo di se stesso e fu pronto a tradire Gesù tanto era grande il desiderio di arricchirsi!
Gheazi è lo specchio di Giuda.Era una persona orgogliosa, servo di se stesso, negativamente ambizioso e pure bugiardo, ma nascondeva la sua vera identità sotto le vesti di un umile servo.
 
Vs 25-27: "...Eliseo gli disse: "Dove sei andato...?" Questi rispose: "...in nessun luogo." Ma Eliseo gli disse: "Il mio spirito non ti aveva forse seguito... è forse questo il momento di prender denaro...? La lebbra di Naaman si attaccherà perciò a te e alla tua discendenza per sempre"..."
 
Gheazi ha avuto la possibilità di pentirsi davanti ad Eliseo, ma talmente era marcio dentro che non sceglie la via del pentimento ma decide di portare avanti la sua falsità nella convinzione sbagliata che non sarebbe mai stato scoperto.
 
La falsità, l'ipocrisia, l'orgoglio e l'egoismo di Gheazi vennero alla luce e ciò che era dentro si è manifestato fuori attraverso la lebbra, la lebbra da cui Naaman era stato guarito. Questo dovrebbe farci riflettere: Dobbiamo cambiare, lasciare i nostri errori, risolvere ciò che non va nella nostra vita perchè noi come servi del Signore, se camminiamo a modo nostro possiamo infangare l'opera di Dio e questo sarebbe gravoso per noi.
 
Che tipo di servo vuoi essere?
 
Servo come Gheazi: Servo di se stesso e del suo egoismo, ingrato, falso e vestito di ipocrisia.
 
Servo come Eliseo: Che ha dato tempo a Gheazi di ravvedersi, che sperava nel pentimento e nel cambiamento del servo, come Gesù che fino all'ultimo ha amato Giuda pur sapendo che il suo ravvedimento non sarebbe arrivato.
 
Servo come i servi di Naaman: Che si dimostrarono servi di Dio portando un reale cambiamento nella vita del loro Padrone.
 
Concludendo, non importa quanto grande è il padrone che servi, importa se servi te stesso o Dio. I Servi di Naaman servirono prima Dio e parlarono con verità al loro padrone. I servi hanno convinto il loro Signore.
 
Impara ad ascoltare la voce di Dio, ad essere un servo umile e sincero nei confronti di Dio e del tuo prossimo. Questo ti porterà a rallegrarti e ad avere un futuro glorioso!
 
 
 
 
 
 
 
 

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