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“Gesù disse loro: a ndate in tutto il mondo
a predicare il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà
battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”
(Mc 16,15-16) |
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“Ecco, io invierò il profeta Elia prima che
giunga giorno grande e terribile del Signore, perché converta
il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso
i padri; cosi che io venendo non colpisca il paese con lo
sterminio.” (Ml 3,23-24) |
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(Ap 21,2)“Vidi anche la città santa,
la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio
pronta come una sposa adorna per il suo sposo.”
(Ap 2,20) “VIENI SIGNORE GESU’
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Alla PARTICOLARE CONOSCENZA DI
S.S. PAPA GIOVANNI PAOLO II
- ROMA
Alla particolare attenzione
del Card. JOSEPH RATZNGER
- ROMA
Ai direttori
dell’AVVENIRE
dell’ OSSERVATORE ROMANO
di FAMIGLIA CRISTIANA
Per conoscenza al
VESCOVO DI
CALTANISSETTA |
Mi chiamo Maria Antonietta Selvaggio, coord. Del gruppo “GESU’
IL NAZARENO” sito in Villalba (CL) via Roma, 52 del Rinnovamento
Carismatico Cattolico italiano, espressione “Gesù amore”; gruppo
che è nato e cresciuto con la grazia di Gesù senza l’ausilio
del Parroco, per suo volere, e senza l’ausilio di guide spirituali
permanenti: la sola guida spirituale è “LO SPIRITO SANTO” che
ci ha imboccati come una madre e corretti come un padre. Amen!
Alleluja! Circa quattro anni or sono siamo diventati lo zimbello
del paese, grazie alla persecuzione senza ritegno alcuno del
Parroco Achille Lomanto che ci ha dato in pasto ai leoni feroci.
Apparentemente siamo ritenuti morti ma Gesù ci tiene in vita
facendoci lavorare sia in Diocesi che fuori Diocesi. Amen!
Gloria a Dio!
Se dopo circa quattro anni ci rivolgiamo a tutti Voi, nel nome
glorioso di Gesù, è perché non tolleriamo più, insieme a
famiglie e varie Associazioni, la tracotanza del parroco. Egli
vuole dominare su tutto dimenticando che il tutto viene fatto da
Dio con uomini che Egli sceglie indipendentemente dalle
opere:INUTILMENTE SI AFFATICA L’UOMO SE DIO NON COSTRUISCE.
Comitati, famiglie e Associazioni sono andati a colloquiare
con il Vescovo di Caltanissetta per sedare la tempesta che si
è scatenata alla fine della Messa e precisamente prima “dell’ANDATE
IN PACE” in data 16 Novembre 1997. Il grido di aiuto è rimasto
inascoltato poiché il Vescovo ha ascoltato le due versioni in
sedute separate e posticipando al “domani” la seduta comune;
le anime non si sono rabbonite poiché le persone in causa hanno
inviato al Vescovo un fax nel quale vengono chiesti ulteriori
chiarimenti. Il Vescovo ha risposto gentilmente ma in modo distaccato
senza tener conto della sensibilità umana di persone che hanno
lavorato all’interno della chiesa per cinquant’anni, che vogliono
chiarire e che vorrebbero delle possibilità di dimostrare “le
buone intenzioni”.
Il fallimento di questa impresa pacifista
ha fatto scaturire la stesura di questa stessa lettera. Noi
gruppo ci appelliamo al GIUSTO GIUDICE, il PADRE CELESTE NEL
NOME DI GESU’, affinché faccia luce in tutta questa situazione
delicata, risvegli le coscienze e ci faccia ritornare la PACE
per i meriti di Gesù Cristo.
Siamo nelle tue mani Padre!
Agisci,
ti prego, poiché solo
Tu sai giudicare con vera Giustizia.
Solo
Tu sei giusto, solo Tu sei santo,
solo Tu sei verace nella Tua
Divina Trinità.
Non ho in questa terra ne “arte ne parte”,
ho
rinnegato me stessa per seguirti.
Agisci, ti prego, nel nome
di GESU’.
A voi, Direttori di giornali chiediamo nel nome di
Gesù che pubblichiate le tre parti della lunga lettera nella
sua originale stesura senza omissioni o travisamenti al fine
di evitare incomprensibilità di natura logistica che renderebbe
alterato o sminuito il discorso di seguito dattiloscritto, 1°,
2° e 3° p.
Aiutateci nella pubblicazione affinché il Parroco abbia la
possibilità di leggere attraverso i vostri giornali giacché gli
riesce difficile ascoltare o leggere direttamente da noi.
Grazie. Pace a voi.
A S.S. e al Cardinale chiediamo
di leggere la lettera, meditarla ed agire nel nome glorioso
di Gesù. Grazie. Che la luce di GESU’ illumini tutta la vostra
vita per far splendere in voi l’EQUITA’. Amen! Alleluja!
Al
Vescovo chiediamo di riflettere sul vero senso di giustizia;
al suo segretario chiediamo di riflettere sulla Potenza che
illumina:lo spirito santo.
Il segretario ha cosi concluso il
fax di risposta: “Santa Lucia illumini le menti”. Da notare
bene: Lucia, come disse D. Alighieri, e SIMBOLO della grazia
che illumina, che con il coraggio datole da Gesù, spinge il
peccatore a ravvedersi e a pentirsi dimostrando il vero zelo
di “Discepolo di Gesù”. Come vede, caro segretario S. Lucia
non può illuminare nessuna mente poiché solo lo Spirito Santo
è “forza che illumina”. Le chiedo scusa per il mio ardire. Spirito
Santo illumina, ti prego, le loro menti e i loro cuori e fa
che ognuno ponga Gesù come vero Re di Pace e di Giustizia per
glorificare il nome Santo del Padre Onnipotente. Grazie. Amen.
Alleluja. (F.to Maria Antonietta Selvaggio)
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