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nine ton gate
Insegnamento del Pastore Carmelo Orlando
 
"In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini"
-Giovanni 1.4-
 
Gesù è la luce del mondo, quella luce che dà vita. Dove non c'è luce c'è tenebra e dove c'è tenebra non c'è vita!
 
Giovanni 11.9-42:
 
Vs: 9,10: "...se uno cammina di giorno non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo; ma se uno cammina di notte, inciampa, perchè la luce non è in lui"
 
Premesso quindi che una vita senza Gesù è una vita priva di luce, oggi voglio incoraggiarti e rafforzare la tua fede prendendo in considerazione un'evento famoso raccontato nei vangeli: la morte e la miracolosa risurrezione di Lazzaro. Sicuramente starai pensando che conosci già la storia, ma all'interno di essa vi sono delle sfaccettature spirituali che, incredibilmente, ti riguardano personalmente e che, scoprirai,possono rinnovare la tua fede e la tua relazione con Dio!
 
Vs: 11: "...Il nostro amico Lazzaro dorme, ma io vado a svegliarlo."
 
Gesù associa la morte di Lazzaro ad uno stato di riposo quale è dormire. Rifletti, quando si dorme? La notte, quando non vi è luce, ma quando Gesù dice di voler svegliare Lazzaro non era notte, era pieno giorno. 
Questo ha un importante significato spirituale: A volte, il cristiano perde di vista la sua metà, che è Gesù, ed entra in un sonno spirituale proprio nel momento in cui dovrebbe stare sveglio!
Lazzaro era stato messo in una tomba al buio non poteva più distinguere il giorno dalla notte, il cristiano che si addormenta spiritualmente, entra in una "tomba" spirituale che non gli permette più di vedere la "Luce" ossia Cristo e la cosa più grave è che questa condizione lo porta a morire spiritualmente entrando in un "buio eterno"!
 
Vs: 20-24: "Marta...disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto, ma anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà". Gesù le disse: "Tuo Fratello risusciterà". Marta gli disse: "Lo so che risusciterà nella risurrezione all'ultimo giorno" ".
 
Marta, sorella di Lazzaro, ha un comportamento alquanto contraddittorio. Prima proclama con la sua bocca di credere nella potenza di Gesù, poi quando Gesù gli dice che Lazzaro sarebbe risuscitato dimostra la sua incredulità, per lei era impossibile che Gesù lo risuscitasse quel giorno e difatti, nella sua mancanza di fede, è convinta che Gesù parli della risurrezione futura.
Ecco, noi siamo come lei, sappiamo e proclamiamo con la nostra bocca che Dio può fare ogni cosa, che può guarirci, liberarci, compiere meraviglie nella nostra vita, ma quando Dio si manifesta e vuole operare in noi dimostriamo di essere increduli e che ciò che esce dalla nostra bocca non corrisponde alla vera condizione del nostro cuore. L'incredulità alza dei muri che non ci permettono di vedere chiaramente la Luce che viene da Dio, ecco perchè è importante che tu ti liberi da essa!
 
Vs: 25-27: "..."Io sono la risurrezione e la vita, chiunque crede in me, anche se fosse morto, vivrà. E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?" Ella gli disse: "Si Signore, io credo..." "
 
Gesù sta insegnando a Marta, e a noi oggi, a non dubitare, a non ostacolare la Sua potenza con l'incredulita. Egli ci insegna qual'è il modo giusto di vedere le cose: Tu hai Dio dalla tua parte, non devi più pensare che non c'è soluzione alla tua situazione o al tuo problema! Egli è per te e con lui tutto, e ripeto TUTTO, è possibile!
 
Vs: 28-35: "...Appena Maria giunse al luogo in cui si trovava Gesù e lo vide, si gettò ai suoi piedi, dicendogli: "Signore se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto". Gesù allora vedendola piangere, e vedendo piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremè nello spirito e si turbò..."
 
Anche Maria, l'altra sorella di Lazzaro, era incredula nonostante conoscesse Gesù e la Sua potenza. Questo verso ci dice che Gesù si turbò, ma il suo turbamento non era dovuto alla morte di Lazzaro, Egli infatti sapeva che sarebbe risuscitato, lo stato d'animo di Gesù era provocato dalla delusione di vedere intorno a Lui gente che, dopo aver visto il Suo operato, ancora non credeva in Lui, deluso da quelle persone che dicevano di credere ma dimostravano l'esatto opposto.
 
Vs: 38-42: "...Gesù disse: "Togliete via la pietra!" Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già..." Gesù le disse: "Non ti ho detto io che se credi, vedrai la gloria di Dio?". Essi dunque tolsero la pietra...Gesù allora alzati in alto gli occhi, disse: "Padre ti ringrazio che mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre, ma ho detto ciò per la folla...affinchè credano..." "
 
Per la gloria di Dio Lazzaro risuscitò. Da questo racconto possiamo imparare che esistono tre tipi di Cristiani:
 
1) Il Cristiano come Lazzaro: Un cristiano che non vive alla luce del sole la sua fede. Gli basta aver conosciuto Gesù e dopo di ciò è entrato in una sorte di "riposo" spirituale". Non gli interessa venire alla luce perchè la sua condizione gli va bene, ma questo non gli permette di vedere Gesù e la Sua potenza.
 
2) Il Cristiano come Marta, Maria e i Giudei: Quei cristiani che sono nella Luce, che vedono chiaramente Gesù ma sono bloccati dall'incredulità e in cuor loro non credono che Gesù può compiere ogni cosa!
 
3) Il Cristiano come quelli che spostano la pietra dal sepolcro: è quel cristiano che, anche se non vede o non capisce come Dio vuole operare nella sua vita si fida ciecamente di Lui e l'unica cosa che fa è ubbidire! Non si lascia intimorire da quello che potrebbe uscire dalla "Tomba".
 
Dio non ti ha chiamato per stare in una "tomba", non vuole neanche che la tua incredulità blocchi il Suo operato.
Gesù ti chiama a "spostare le pietre", ossia ad ubbidire! L'ubbidienza caccia l'incredulità. 
 
L'incredulità è quella "puzza di morto in noi". Dio ti chiama ad ubbidire e a spostare "le pietre" che sono in te per permettere alla sua Luce di entrare e portare vita!
Sei anche chiamato a "rotolare le pietre dai sepolcri degli altri", con la tua ubbidienza e la tua fede puoi fare entrare la Luce nella vita spirituale degli altri, non chiederti come fare, sarà Gesù a risuscitarli, a te spetta il compito di ubbidire, al resto penserà Lui!
 
Se sei ancora nella tomba io ti dico: Esci, nel nome di Gesù e lascia che la Sua luce ti illumini, credi nella Sua potenza e comincia a lavorare per essere un buon "Spostatore di Pietre"!