Insegnamento del Pastore Carmelo Orlando
 
"Ma se Cristo non è risuscitato, è dunque vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede."
1Corinzi 15.14
 
La morte di Cristo sulla croce rappresenta il centro, il culmine della salvezza che è stata data a noi gratuitamente.
Tu sei salvato perchè Gesù è morto sulla croce! La Sua morte ha portato a noi tante benedizioni!
In questo versetto però si parla anche della resurrezione di Cristo. 
Umanamente abbiamo un problema: non è difficile per noi accettare la morte, nel senso che sappiamo che essa è un evento naturale che primo o dopo tutti dobbiamo affrontare. Accettare la resurrezione invece è qualcosa che inconsciamente ci spiazza, perchè essa  non fa parte della nostra natura. 
 
Isaia 53. 10-12: "Ma piacque all'Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire... egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori"
 
Paradossalmente per noi è facile accettare la morte di Gesù, il suo sacrificio, il fatto che Gesù ci abbia liberato da ogni peso, da ogni malattia, che per il suo sangue versato noi facciamo parte del Regno dei cieli. La sua morte ci porta ad una liberazione perfetta e completa, sulla croce è avvenuta una sostituzione: Al posto suo dovevamo esserci ognuno di noi, Lui giusto è diventato ingiusto per noi, noi ingiusti siamo diventati giusti per il suo sangue versato.
Dio non voleva far soffrire il figlio, ma in quel momento il Padre non vedeva il figlio ma il peccato di ognugno di noi, piacque a Dio di punire Lui per noi, per le nostre trasgressioni.
Solo per il fatto di essere nati con il peccato nella nostra carne noi siamo complici di quel misfatto, eppure quando sulla croce Gesù disse: "Tutto è compiuto" lo ha detto anche per noi, quando ha detto:" Perdona loro" lo ha detto anche per noi.
In qualità di cristiani riconosciamo ed accettiamo il sacrificio di Gesù, ma spesso ci fermiamo a questo, non riusciamo a dare  valore alla sua resurrezione, Paolo ci avverte che un comportamento del genere rende vana la nostra fede. Non possiamo dare valore alla morte e non prendere in considerazione la resurrezione.
 
Da cristiani dobbiamo riconoscere la resurrezione, anche se umanamente questo è qualcosa di difficile perchè non vediamo gente che risuscita tutti i giorni. Se noi riconosciamo che Gesù è risorto la nostra predicazione ha un valore, la nostra fede è sana. Noi non siamo per questo mondo, siamo per il regno dei cieli, Egli è morto e risorto non per donarci una vita perfetta in questo mondo ma per avere la prospettiva di una vita futura eterna. Quando io permetto ai problemi di soffocare la mia gioia, vuol dire che non sto vivendo con la prospettiva di una vita futura insieme a Cristo e di conseguenza non sto dando valore alla resurrezione quindi anche la mia fede è inutile.
 
Se non crediamo che Gersù è risuscitato stiamo ingannando noi stessi. Credere nella resurrezione significa avere fede nelle cose impossibili. Dio può fare ogni cosa, non dobbiamo mettere ostacoli alla sua parola. Quello che è successo a Gesù succederà anche a noi, noi risusciteremo e il nostro corpo sarà glorioso, se io credo questo la mia fede prende valore, la croce prende valore e la mia predicazione è perfetta agli occhi di Dio.
 
 
 
0
0
0
s2sdefault
powered by social2s

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.